sabato 12 gennaio 2013

Francesca Salvador da Santoro parla di sovranità monetaria e spiazza tutti

Francesca se ne sta là, appollaiata sul trespolo sfigato di Servizio Pubblico, diventando una sorpresa bella e vera dell’evento televisivo dell’anno. Francesca di cognome fa Salvador, vive e lavora a Vittorio Veneto, provincia di Treviso. In quella che un tempo era la parte più ricca e produttiva del paese. Se ne sta lì, in attesa, mentre Santoro e Berlusconi giocano ad intrecciare i rispettivi cateteri lunghi una trentina d’anni di pantomima collettiva e milionaria; Travaglio fa il Travaglio. Berlusconi il Berlusconi.
Le due Santoro’s Angel giocano a fare le giornaliste all’americana, confermando quanto sia rara la coscienza di sé in una donna che si crede intelligente. Mi si perdoni la battuta maschilista, ma serve ad introdurre Francesca.
L’imprenditrice veneta che, dopo un’ora e quaranta da spettatrice di un grottesco processo del Lunedì applicato alla politica, viene chiamata in causa: per il Biscardi in questione il suo intervento dovrebbe infastidire Berlusconi. Sì, lo spiazza. Ma in verità infastidisce tutto e tutti, gettando ospiti, spettatori e ascoltatori sul cemento duro della responsabilità.
Francesca dice una cosa santa, bella, enorme, magnifica:
                     “E’ una questione di volontà politica”.
Volontà politica. Per cosa? Per tornare liberi. 
Padroni a casa nostra. Padroni della nostra moneta. 
Per strapparla ai banchieri privati che oggi strozzano e, letteralmente, uccidono la nostra economia. 
Francesca è tranquilla e brava. Non si perde in fregnacce su Germania e Merkel. Va al cuore del problema:
     “Signor Berlusconi, lei sapeva che Mario Monti era un uomo della Trilateral e della            Goldman Sachs?!”


mercoledì 2 gennaio 2013

Euro, mercati e democrazia , convegno a Pescara del 1° dicembre 2012

tratto da http://goofynomics.blogspot.it/

Area euro, mercantilismo e violazioni dei trattati - Luciano Barra Caracciolo





Cambiare moneta: il ruolo delle aspettative nella gestione del processo - Claudio Borghi



L'euro, da moneta unica a moneta comune - Luca Fantacci


I saldi finanziari della Grecia dal 1980 ad oggi - Gennaro Zezza 



Produzione reale, speculazione e crisi - Lidia Undiemi 



Competitività e moneta unica - Cesare Pozzi 




"Il tramonto dell'Euro" e il compleanno di Goofynomics - Alberto Bagnai;


lunedì 31 dicembre 2012

Libri Letti

Libri che ho letto e che ho trovato molto interessanti :

Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia - Libro


Signoraggio, debito pubblico, banche centrali. Nuova Edizione ampliata e aggiornata.


23 cose che non ti hanno mai detto sul c   23 cose che non ti hanno mai detto sul capitalismo
               Chang Ha-Joon, 2012, Il Saggiatore



Chi tradito l'economia italiana? Come us     Chi tradito l'economia italiana? Come uscire dall'emeergenza
                Galloni Nino, 2012, Editori Riuniti Univ. Press

 
grande mutuo. Le ragioni profonde della      Il grande mutuo. Le ragioni profonde della prossima crisi finanziaria
                Galloni Nino, 2007, Editori Riuniti



Misteri dell'euro misfatti della finanzaMisteri dell'euro misfatti della finanza
Galloni Nino, 2006, Rubbettino

sabato 29 dicembre 2012

Il Trattato del MES che portera' miseria e disperazione

Il Trattato del MES che portera' miseria e disperazione di cui i media tradizionali non ci hanno informato : 
''Lo scopo della crisi finanziara, artificialmente prodotta dall'elite', e' quello di imporre agli stati europei qualsiasi condizione venga decisa dagli oligarchi del grande capitale.
Una di queste e' l'istituzione del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilita') in ben diciassette paesi europei.
E' un'istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che ufficialmente avrebbe lo scopo di prestare aiuto economico agli stati membri in difficolta', ma che di fatto costituisce la fine della sovranita' nazionale e dell'autodeterminazione dei popoli.

Si tratta infatti di un patto che, secondo quanto stabilito dal Consiglio Europeo, obbliga gli stati a sottomettersi all'autorita' dispotica di un nuovo super organismo europeo a cui viene conferita un'indipendenza e un'impunita' tale, che lo pongono al di sopra della legge.
Gli stati non hanno piu' neppure la possibilita' di trattare e di discutere democraticamente con la popolazione le misure economiche da attuare e si devono limitare a esegure le riforme strutturali (tagli drastici nel settore sociale, svendita dei beni pubblici e liberalizzazioni selvagge) imposte dal fondo. 
Il Trattato del Mes conferisce inoltre ai dirigenti dell'ente sovrannazionale il potere di richiedere in qualsiasi momento un aumento del capitale, senza che i governi o i parlamenti nazionali possano opporsi. 


lunedì 24 dicembre 2012

5 Buone notizie per iniziare bene l'anno nuovo

Qualche malfidente dà ad intendere che io parli solo di brutte notizie (in realtà quando accenno a problemi, spesso indico anche la soluzione ma questo alle piccole menti appare secondario, infatti "il volgo dà il potere a chi gli regala illusioni mentre incarcera chi quelle illusioni vuol distruggere", non ricordo chi l'ha scritto)

Ciò detto, passo all'elenco delle buone notizie (a mio modesto parere):

  1. il governo Monti è, praticamente, decaduto e quel p..co di Napolitano, suo malgrado, dovrà nominare un altro esecutivo (questa volta almeno eletto dal popolo)
  2. il 21 dicembe 2012 non è la fine del mondo ma solo il termine del periodo di 99 anni concesso al cartello delle banche private per strappare la sovranità ai popoli (vedi http://www.forexinfo.it/Bilderberg-a-Roma-e-fine-della)
  3. forse già nei primi mesi del 2013 sarà istituita, grazie all'indefesso lavoro di Luigi PELUSO, il più giovane tributarista italiano, la Banca Regionale Campana che non farà speculazioni finanziarie ma solo microcredito: una boccata di  ossigeno per la nostra asfittica economia (vedi http://denaro.it/blog/2012/12/15/nuovo-sistema-bancario-al-via-modello-tedesco-per-la-regione/)
  4. Un ammiraglio francese (non un black bloc, un anarchico, un antiglobalista) ha dichiarato: "Basta con la NATO, se l'Europa vuole smettere di essere un vassallo degli USA" (vedi l'articolo su http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=212584:basta-con-la-nato-revue-defense-nationale&catid=176:worldwide&Itemid=100018 , dove si trova un elenco, parziale, di cattive azioni ad interesse fondamentalmente statunitense (al più britannico) in cui l'Europa si è trovata, suo malgrado, coinvolta.
  5. Derivati, le quattro banche estere (Deutsche Bank, Depfa Bank, Ubs e Jp Morgan ) condannate per truffa al Comune di Milano, a causa della vendita di derivati o titoli cosiddetti "tossici" (vedi http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_dicembre_19/derivati-condanna-banche-estere-truffa-comune-milano-albertini-moratti-2113235102358.shtml). Tra i condannati Gaetano Bassolino, il figlio dell'ex-sindaco di Napoli Antonio: non tutti i potenti possono impunemente fare di noi carne da macello... E questo è solo l'inizio: in Italia sono state depositate centinaia di denunce contro il golpe finanziario (perpetrato fin dal 1992, col "bacio della pantofola" a bordo del Britannia) da parte di presidenti del consiglio, presidenti della repubblica, capi di governo, ministri dell'economia e delle finanze, dell'industria, grand commis di stato, sottosegretari, etc.. Ahh, che soddisfazione!! 

martedì 11 dicembre 2012

LORO SANNO CHE IL DEBITO PUBBLICO SI PUO’ CANCELLARE

DI GZ
cobraf.com




Questo mese le pubblicazioni economiche più importanti al mondo parlano della semplice e radicale soluzione del debito pubblico che qui si propone da due anni, cioè SEMPLICEMENTE DI CANCELLARLO, di farlo sparire nel bilancio della Banca Centrale (per sempre).
Niente finanziarie di tasse, sacrifici, aumenti di IVA e accise, posti di blocco della GdiF, vendite di beni pubblici… una semplice MANOVRA CONTABILE CHE NON COSTA UN EURO.
Non è questione di una teoria "MMT" e Mosler, lo sanno tutti, sotto sotto, a Londra e a New York, al Fondo Monetario, al Wall Street Journal, al Telegraph, al Financial Times, alla City di Londra che il debito pubblico è un gioco di prestigio, un imbroglio e il governo lo potrebbe cancellare quando vuole. Alcuni pensano che proponga "teorie". Errore: qui mi limito ad informare il popolo di quello che si sa nei piani alti.
Il 16 ottobre sul Wall Street Journal: "La Tentazione della Gran Bretagna: cosa succederebbe se la Banca di Inghilterra cancellasse semplicemente i 400 miliardi di debito pubblico che ora detiene.." ("..What would happen if the Bank of England simply canceled the nearly £400 billion of government debt that it holds?..")
Qualche giorno fa Gavyn Davies sul Financial Times, editoriale titolato: "La Banca Centrale cancellerà il debito pubblico ?" (Will central banks cancel government debt?). Questo Davies è l’ex capo economista di Goldman Sachs e cita Lord Turner (capo della FSA, la Consob inglese, che avrebbe detto in privato che una soluzione fattibile (Tuner ha poi cercato di smentire quando è apparso riportato sul Guardian)
Oggi sul Telegraph Ambrose Evans-Pritchard cita il report di due ricercatori al Fondo Monetario uscito ad agosto (di cui avevo parlato) che dimostra anche matematicamente che se lo stato stampa moneta in misura sufficiente, può eliminare sia il debito pubblico che il credito bancario e il risultato come PIL, reddito e il resto sarebbe ottimo.


domenica 25 novembre 2012

Il documentario di Aaron Russo

fonte: http://www.progettoatlanticus.net/search?updated-max=2012-11-20T00:09:00%2B01:00&max-results=7

Aaron Russo fu un regista hollywoodiano amico dei rockefeller. Quando scoprì di essere un malato terminale di cancro, nel 2005, dedicò gli ultimi anni della sua vita a girare un video documentario-testamento sul signoraggio e il nuovo ordine mondiale che diffuse liberamente e gratuitamente su internet (oltre che nei cinema statunitensi). Morì il 24/08/2007, proprio mentre veniva fatta la traduzione a questo suo eccezionale documentario.

venerdì 16 novembre 2012

ELLEN BROWN
www.globalresearch.ca


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Nell’edizione 2012 di Occupy Money  della scorsa settimana, il Professor Margrit Kennedy scrive che dal 35% al ​​40% di quello che spendiamo serve a pagare interessi. Questi interessi vanno a banchieri, finanzieri, e obbligazionisti, che taglieggiano quindi il PIL – USA  dal 35% al ​​40% del suo valore.
Questo aiuta a spiegare come la ricchezza viene sistematicamente trasferita da Main Street a Wall Street. I ricchi diventano progressivamente più ricchi a spese dei poveri, non solo per " l’avidità di Wall Street ", ma a causa delle regole matematiche e inesorabili del nostro sistema bancario privato.
Questo tributo nascosto a favore delle banche sarà una sorpresa per molte persone, che pensano che se pagano i conti della carta di credito entro la scadenza non hanno chiesto un prestito e quindi non devono pagare interessi.
Questo, dice il Dott. Kennedy, non è vero. Commercianti, fornitori, grossisti e dettaglianti lungo tutta la catena della produzione si basano sul credito per pagare i conti. Devono pagare la manodopera e i materiali prima di avere un prodotto da vendere e prima che il compratore finale paghi il prezzo del prodotto, 90 giorni dopo.  Ogni attore della catena aggiunge interesse per i suoi costi di produzione, che vengono trasferiti al consumatore finale. Il dottor Kennedy parla di oneri per interessi che vanno dal 12% per la raccolta dei rifiuti, al 38% per l’acqua potabile fino al 77% per un affitto di una casa popolare nella sua nativa Germania.
Queste cifre sono pubblicate in una ricerca dell’economista Helmut Creutz, che le ha estratte da documenti della Bundesbank e si riferiscono alle spese delle famiglie tedesche per i beni di tutti i giorni e per i servizi nel 2006, ma cifre simili si possono incontrare anche nelle analisi dei profitti del settore finanziario negli Stati Uniti, dove corrispondono a un enorme 40% dei profitti finanziari del 2006. Questa percentuale si può confrontare con il 7% che aveva registrato il settore bancario nel 1980. Attivi bancari, profitti finanziari, interessi, e debito sono tutte voci in crescita esponenziale.(Nota1)
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La crescita esponenziale dei profitti del settore finanziario si è verificata a discapito dei settori non finanziari, i cui redditi sono cresciuti nella migliore delle ipotesi linearmente. (NOTA 2)
Grafico : Chi si gode gli interessi
Nel 2010, l’1% della popolazione possedeva il 42% della ricchezza finanziaria, mentre l’80% possedeva solo il 5% della ricchezza finanziaria ( NOTA 3). Il dottor Kennedy osserva che la parte povera del paese, l’80%, paga spese per interessi nascosti che vengono incassate dal 10% : gli interessi quindi sono una tassa fortemente antidemocratica che redistribuisce la poca ricchezza dei poveri ai più ricchi.
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Grafico : L’evoluzione dell’iniquità
La crescita esponenziale è insostenibile. In natura, la crescita sostenibile progredisce in una curva logaritmica che cresce sempre più lentamente per poi livellarsi (la linea rossa nel primo grafico sopra). La crescita esponenziale fa il contrario: inizia lentamente e aumenta nel tempo, fino a quando la curva spara verticalmente (vedi tabella qui sotto). La crescita esponenziale normalmente rappresenta l’evoluzione dei parassiti o dei tumori. . . oppure degli interessi composti. Quando il parassita esaurisce la sua fonte di cibo, la curva di crescita crolla improvvisamente.
Si crede che pagando i conti entro la scadenza prevista, non si stiano pagando interessi composti, ma ancora una volta, questo non è vero. L’interesse composto è una componente della formula della maggior parte dei mutui, che costituiscono l’80% dei prestiti degli Stati Uniti. E se le carte di credito non vengono pagate entro 30 giorni, le spese per gli interessi si sommano giorno per giorno.
Anche se si paga entro la scadenza, si paga dal 2% al 3% per l’uso della carta ( NOTA 4), dal momento che i commercianti ricaricano i loro costi per l’uso della carta di credito sui consumatori. Free Image Hosting at www.ImageShack.us
La Crescita esponenziale

Anche le carte di debito, che sono l’equivalente degli assegni personali, prevedono spese.  Visa- MasterCard e le banche che intervengono nelle operazioni di interscambio ricevono un canone medio di 44 centesimi per ogni transazione ( NOTA 5), anche se il costo è circa quattro centesimi.
Come Recuperare  gli interessi: Possedere la Banca
Le implicazioni di tutto questo sono meravigliose. Se avessimo un sistema finanziario che restituisse gli interessi raccolti dal pubblico direttamente al pubblico, si potrebbero abbassare i prezzi di tutto ciò che compriamo del 35%. Questo significa che potremmo comprare tre per due, e che i nostri stipendi ci consentirebbero di raddoppiare il nostro potere di acquisto di oggi.
Un rimborso diretto alle persone sarebbe un sistema difficile da attuare, ma c’è un modo per poter recuperare collettivamente gli interessi pagati alle banche. Potremmo trasformare le banche in servizi di pubblica utilità e i loro profitti in beni pubblici. I profitti ritornerebbero al pubblico e potrebbero essere utilizzati sia per ridurre le imposte che per aumentare la disponibilità dei servizi pubblici e delle infrastrutture.
Prendendo prestiti da banche di proprietà pubblica, i governi potrebbero eliminare del tutto la spesa degli interessi. Questo è stato dimostrato con risultati stellari, anche in Canada ( NOTA 6), Australia ( NOTA 7), Argentina ( NOTA 8) e altri paesi.
Nel 2011, il governo federale degli Stati Uniti ha pagato 454 miliardi di dollari di interessi sul debito federale, quasi un terzo del totale di 1.100 miliardi di dollari incassati con le imposte sul reddito personali annuo. Se il governo avesse preso il prestito direttamente dalla Federal Reserve, che ha il potere di registrare il credito sui libri contabili e poi di trasferire i suoi profitti direttamente al governo,  le imposte sul reddito avrebbero potuto essere ridotto di un terzo.(NOTA 9)
Prendendo prestiti dalla propria banca centrale, senza dover pagare interessi, si potrebbe consentire a un governo di eliminare del tutto il suo debito pubblico. Bernard Lietaer e Christian Asperger,  in  Money and Sustainability: The Missing Link    citano l’esempio della Francia che permise al Ministero del  Tesoro di prendere un prestito senza interessi dalla Banque de France nazionalizzata dal  1946 al 1973. Free Image Hosting at www.ImageShack.us
La legge poi è stata cambiata
per vietare questa pratica, e obbligare il Tesoro a chiedere prestiti solo al settore privato.
Gli autori mostrano in un grafico cosa sarebbe successo se il governo francese avesse continuato a prendere prestiti senza interessi, rispetto a quanto è accaduto: Anziché scendere  dal 21% al 8,6% del PIL, il debito è salito dal 21% al 78% .
"Non è colpa di un ‘governo spendaccione’ , in questo caso," scrivono gli autori. "Gli interessi composti spiegano tutto!"
Ma non è una soluzione solo per la FED
Non solo la FED  potrebbe eliminare i suoi oneri finanziari in questo modo, potrebbero farlo anche i governi statali e locali.
Consideriamo la California. Alla fine del 2010, aveva un debito azionario e obbligazionario di 158 miliardi. Di questi, 70 miliardi, o il 44%, è stato pagato per interessi. Se lo Stato avesse contratto il debito con la propria banca, che poi avrebbe rigirato i profitti allo stato della California, oggi potrebbe essere più ricco di  70 miliardi di dollari. Invece di dover tagliare servizi, vendere beni pubblici, e licenziare i dipendenti, potrebbe dare  servizi in più  e fare lavori pubblici per sistemare le infrastrutture in disfacimento.
L’unico stato americano che è proprietario di una banca depositaria oggi è North Dakota. North Dakota è anche l’unico stato ad essere scampato alla crisi bancaria del 2008, sfoggiando un consistente avanzo di bilancio ogni anno dopo il 2008. C’è il più basso tasso di disoccupazione, il più basso tasso di bancarotte, e il più basso tasso di insolvenza per  debiti con la carta di credito.
A livello globale, il 40% delle banche sono di proprietà pubblica, ( NOTA 10) e sono concentrati nei paesi che sono sfuggiti alla crisi bancaria del 2008. Questi sono i paesi BRIC-Brasile, Russia, India e Cina, dove vive  il 40% della popolazione mondiale. Le economie del BRIC sono cresciute del 92% negli ultimi dieci anni, mentre le economie occidentali hanno galleggiato.
Le città e regioni potrebbero possedere proprie banche, ma negli Stati Uniti, questo modello non si è ancora sviluppato. In North Dakota, nel frattempo, la Banca del Nord Dakota sottoscrive emissioni obbligazionarie per governi municipali, salvandoli dai capricci dei "vigilantes obbligazionari" e degli speculatori, nonché dalle spese fisse che deve pagare chi investe in borsa o dalle spese assicurative che si chiedono per ridurre il rischio di rimetterci tutto il capitale.
Una delle molte città schiacciate da questo regime "assicurativo" di Wall Street è Philadelphia, che ha perso 500 milioni di dollari in derivati. (Come derivati e scandalo LIBOR abbiano legami è già noto).  La settimana scorsa, al Philadelphia City Council c’è stata una seduta per decidere cosa fare per questi mancati ricavi. In un articolo del 30 ottobre dal titolo "Can Public Banks End Wall Street Hegemony?"( NOTA 11), Willie Osterweil ha discusso su una soluzione presentata da Mike Krauss, direttore dell’Istituto bancario pubblico.
La soluzione Krauss dice di fare come ha fatto l’Islanda: gambe in spalla e andiamo. 
Ha proposto "un default strategico finché la banca negozi condizioni migliori". Osterweil  lo ha definito "radicale", dato che la città vedrebbe ridotto il suo rating e potrebbe avere problemi a chiedere nuovi prestiti. Ma Krauss ha presentato una soluzione anche a questo problema: la città potrebbe creare una propria banca e utilizzarla per generare credito per le entrate pubbliche cittadine, proprio come fanno oggi le banche di Wall Street che generano credito da queste stesse entrate.
Una soluzione radicale ma sarebbe ora !
Banche pubbliche : possono essere una soluzione radicale, ma è anche una soluzione ovvia. Questa non è scienza missilistica. Con lo sviluppo di un sistema pubblico bancario, i governi possono trattenere per sé gli interessi e reinvestirli sul territorio. Secondo Kennedy e Creutz, questo sarebbe un risparmio pubblico dal 35% al ​​40%.  I costi potrebbero scendere in modo lineare, le imposte tagliate o i servizi aumentati, e potremo finalmente raggiungere una stabilità nei mercati per far vivere governi, mutuatari e  consumatori.
Banche e credito potranno diventare servizi pubblici, alimentando l’economia, piuttosto che affamandola.
Ellen Brown
avvocato e presidente del Public Banking Institute. In” Web of Debt”, il suo ultimo di undici libri, mostra come sia riuscito un cartello privato a usurpare  il potere  creando denaro dal popolo stesso, e come la gente può tornare indietro. http://WebofDebt.com http://EllenBrown.com http://PublicBankingInstitute.org
Fonte: http://www.globalresearch.ca/
Link: http://www.globalresearch.ca/its-the-interest-stupid-why-bankers-rule-the-world/5311030
Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI
Note :
  1. http://www.oftwominds.com/blogsept12/cui-bono-Fed9-12.html
  2. http://lanekenworthy.net/2010/07/20/the-best-inequality-graph-updated/
  3. http://www2.ucsc.edu/whorulesamerica/power/wealth.html
  4. http://money.cnn.com/2012/07/17/smallbusiness/visa-mastercard/index.htm
  5. http://meredithadvocacygroup.com/main-street-wins-one-in-congress/
  6. http://www.webofdebt.com/articles/canada.php
  7. http://www.webofdebt.com/articles/commonwealth_bank_aus.php
  8. http://www.foreignpolicy.com/articles/2012/07/03/the_shots_heard_round_the_world
  9. http://www.nytimes.com/2012/01/11/business/economy/fed-returns-77-billion-in-profits-to-treasury.html
  10. http://www.webofdebt.com/articles/brics.php
  11. http://www.shareable.net/blog/can-public-banks-end-wall-street-hegemony

Fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2012/11/12/sono-gli-interessi-stupido-perche-i-banchieri-governano-il-mondo/